Svegliati Cazzo!

nessun commento

impotenza

Premessa: si tratta di un paio di anni fa

Il mio coinquilino, nonché fido compagno di stanza, ha la straordinaria capacità di essere vivo, cosa che sembra impressionarlo e che, detto tra noi, mi lascia stupito. Tra le bizzarre caratteristiche del piatto encefalogramma si annovera la particolare sveglia-che-non-sveglia. Il bitorzoluto, al secolo Gimmy l’infoiato, nel momento stesso in cui l’orologio batte la mezzanotte, si corica a letto con fare preciso e programmato. Qualsiasi dispositivo elettrico viene disinnescato attentamente e con cura vengono rimossi i cavi d’alimentazione dalle prese a muro. Si mummifica sotto un pluristrato di piumini atti a conservare una temperatura tra i 35°- 37° C e un’umidità controllata all’88%. Le zanzare tigre del Bengala alzano bandiera bianca. È troppo anche per loro. Il tutto non prima di aver sistemato la sveglia; una normalissima e anonima sveglia, nero corvino, tutta quadrante e analogica. Tipo quelle che ti regalano i parrucchieri durante le feste di Natale. Lo so perché me ne hanno parlato; dei regali dei parrucchieri, intendo. 

Sette ore cinquantatquattro minuti e ventisette secondi dopo, una insignificante vibrazione, capace di allarmare le uniche due tarme sbronze del comodino, lo desta dal meritato riposo. Come sia possibile programmare una sveglia analogica e far funzionare quella di un tecnologico cellulare è a tutt’oggi un mistero. Parte il cronometro. Pipì, denti, vestiti, zaino in spalle, clack. La porta si chiude e tutto tace. Sette minuti netti. È quasi guinnes.

 

Così fino a qualche giorno fa.

 

Poi i vicini, come novelli Graboid ipersensibili alle vibrazioni, aprono le porte della percezione e danno il buongiorno al condominio. Almeno spero di non esser l’unico a sentirli. No, davvero, lo spero proprio. Lei, docile fanciulla dall’aspetto ignoto, in qualità di essere umano alle sette di mattina ha fame e, nel più rispettoso romanticismo, lui la accontenta. Mattina è mattina, più o meno tutti lo sappiamo, e siamo perfettamente coscienti che spesso sentiamo e vediamo o capiamo cose che non sono esattamente la realtà. Così che lui la invogli a mangiare un würstellone non mi impressiona. Voglio dire, la colazione è un pasto importante e se si decide di farla alla tedesca o all’inglese non vedo obiezioni. Più stupore per la sua risposta.

Schermata-2011-04-22-a-08.53.04-e1303455220965

 

“Buongiorno dolcezza! Ma come siamo incomprensibile”

Giorno scemotto.” Si stiracchia, credo, sembrano mugolii da stiracchio.

“Lo vuoi un würstellone?”

“Daiiii! Lo sai che a colazione sto leggera… Ma come posso resistere a un cannolo alla crema così succulento? Va incomprensibile”

 cannolo

È veramente più leggero un cannolo alla crema di un würstel?

 

Questo ho pensato. Ma è mattina, perdonatemelo.

 

Per mia fortuna (?) la tecnica degustativa del cannolo ha dissipato ogni più piccolo dubbio.

 

“More?” slinguazzata

“Siiiiiii?”

“Mettimelo in culo.”

 

Vedete, ora so per certo che non è un cannolo. Un cannolo non lo puoi mettere nell’ano, si sfraglia, è un casino. 

 

Quella mattina è stata la più difficile in assoluto, un po’ perché un enorme raffreddore buscato chissà dove mi ha costretto a respirare con l’ugola all’addiaccio, un po’ perché in fatto di tempistiche ho proprio sfiga nera. 

Mentre la prelibatezza sicula deflagra nell’ano della dietologa, decido di fare colazione dandomi modo di allontanarmi dalla stanza e dai mugolii molesti. La mia personale colazione abbonda di fette biscottate marmellatose, the caldo e biblica dose di caffè. Tempo necessario: 25 minuti.  

 

ep

Tempo media nazionale per coiti generici: 5 minuti; stime ottimistiche.

 

Ritorno in camera dove opto per una pulizia denti, viso e testicoli. (Ho il bagno in camera)

 

Metafore visive:

 Lo spazzolino si muove avanti e indietro per assicurare un’accurata pulizia anche agli inutili denti del giudizio e in brevissimo tempo tutto precipita nel grottesco. 

 

“Oh, madre divinaa!”

“Ti piace si?”

“Sssiii… – ansimi, ciack-ciack, ansimi/siii, ciack-ciack – scopami la testa.”

lavarsi-i-denti-subito-dopo-mangiato-fa-bene--L-uFG5i2 

“Mue cue cuazzuo nuo, puerò!” dico.

 cazzo

Il solo paragone visivo di uno spazzolino, facilmente associabile a un pene che mi entra in bocca, mi suscita un improvviso conato di vomito che si aggrava per l’incapacità di respirare dalle narici. Riverso la schiuma nel lavello e con le lacrime agli occhi ritorno a respirare tra un colpo di tosse e l’altro. Mi guardo allo specchio. Sono paonazzo, ho gli occhi lucidi, ma finalmente respiro e la cosa mi rilassa, facendomi abbassare la guardia e con essa, lo sguardo. 

 

Tutti i caffeinomani che si lavano i denti dopo colazione sanno che il candido dentifricio assume colorazioni che vanno dal giallo chiaro, singola tazzina da caffè, al pece, caffè dello studente.

 

“Il marrone non è il colore della merda che abita l’ano con stoico eroismo, combattendo contro parassiti, flore deboli e anomali peni?”

 

Il saputello che c’è in me ha ragione: poco tempo intercorre tra la sua presa di coscienza e il mio sincero vomito mattutino.

 

“Oh sìiiiiii!”

“Ogluo gluo glo!”

“Queste si che sono colazioni da campioni! Come ti senti piccola?”

“Ahaa! Sazia!” risatina isterica.

 

 appetibilità 

Da quella mattina, al vibro impercettibile del Non-plus-ultra Della Convivenza, dopo 7 minuti facilmente migliorabili, la giovane coppia ci svezza a suon di cazzi e grida nella migliore tradizione studentesca.

 

Anche se impareggiabile resta l’odierno fantozziano risveglio.

 

Intro come sopra – problemi di natura incomprensibile.

 

“Dai cazzo svegliati!”

“Non vien su, ‘more?”

“È no! Stamattina sta’ a fa’ er prezioso, er signorino. Daje cazzo, svejatee!”

“ ‘Mo, dai, calmo, non è mica una disgrazia. Vuol dire che facciamo colazione al bar.”

impotenza-maschile-e-allarme_M1

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.