Alla mia bellissima puttana

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Sei andata via in una splendida giornata di sole. Ti ho fatto andare via perché non ce la facevo più a vederti soffrire così. Nessuno si merita tanta sofferenza, nemmeno tu che sei stata una grandissima puttana. La mia puttana. La puttana di tutti.

Ti abbiamo amato per questo: per la tua capacità di fare la ruffiana, di saper sciogliere anche l’animo più duro. Sei penetrata nei cuori rocciosi della mia famiglia e a poco a poco hai sgretolato quella rigida crosta che li avvolgeva, facendoci capire che anche noi, sotto sotto, potevamo essere umani. Te ne stai a riposare tra i fiori del nostro giardino in quel pezzo di prato che tu prediligevi. Te ne sei andata ed io mi sento tanto più solo. Tutti si sono sentiti improvvisamente soli. Mi dispiace averti fatto questo, ma credo che tu abbia apprezzato. L’ho visto nei tuoi occhi un attimo prima che spirassi, sembrava che mi dicessi grazie e credo e spero di aver operato nel tuo interesse. Manchi. Qui nessuno si guarda più, nessuno si parla più, nessuno si ascolta. Un silenzio tombale così freddo che non riesco a smettere di tremare, di cacciare questa maledetta pelle d’oca, questo timore che da ora sarà molto più difficile sotto quel tetto maledetto.

Il tuo difetto più grande è sempre stato quello di non ascoltare, di fare solo e unicamente quello che il tuo animo ti diceva di fare. Ci hai fatto arrabbiare quotidianamente anche più volte al giorno, ma poi ci guardavi, ci sorridevi e ci baciavi. Dannata puttana, nessuno ti resisteva. E allora coccole a non finire, coccole da tutti. Credo di aver imparato da te la caparbietà di ottenere quello che si vuole, costi quel che costi, anche a prezzo di rovinare un rapporto. Perché tu sapevi che se due anime sono unite lo saranno per sempre, al di là di qualche stupida incomprensione, di qualche divergenza d’opinione. È l’insegnamento più importante, una di quelle sferzate che a un giovane sbarbatello come me sono servite eccome. Mi hanno svegliato, mi hanno dato forza e sicurezza. Tu lo sai che non credo che ci rivedremo in un futuro, ma qui nel presente non posso che averti con me sempre e per sempre. Sto pensando di trovarmi una tua sostituta, ma non la prendere a male, solo che sento di dover iniziare un nuovo percorso e di raccontare la tua storia che poi è anche la mia storia, la nostra storia per tredici bellissimi anni. Ti prometto, ma più che una promessa credo sia un dato di fatto, che non ti assomiglierà per nulla. Questa volta sarà diverso, perché non ce la farei con un’altra come te. Tu sei stata unica. Nessuno ti potrà cancellare; e per quanto vivrò sarai nei miei racconti: fiera, eroica, intelligente, bella come poche creature a questo mondo, furba, viziata e amorevole. Ma anche stronza, ruffiana, cocciuta, insistente, sorda per non voler sentire, attaccabrighe, permalosa e zoccola.

Mi tocca salutarti per davvero, ma tornerò presto a trovarti e poggerò il mio culo al tuo fianco, per leggere qualche pagina, coccolati dal sole, tu ed io, come ogni tanto ci capitava di fare.

Un bacio amica mia, ciao fedelissima, bellissima puttana.

Leo

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