Trentino – Garda Trentino – Marocche di Dro

Immerso nel Garda Trentino vi è un luogo fuori dal comune. È una riserva naturale chiamata Marocche di Dro generata da un’enorme frana, dovuta allo scioglimento dei ghiacciai, ben 200 milioni di anni fa. Oggi è un luogo lunare dove la vita si palesa sotto forme inaspettate.

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Il video riassuntivo. Le Marocche di Dro in pochi minuti

INTRODUZIONE
«Voglio andare sulla luna!»
Detto fatto. Esiste un luogo in Trentino e più precisamente nel Garda Trentino tra i comuni di Dro e Drena che nulla ha da invidiare al più noto paesaggio lunare. Aridità e rocce riportano alla mente le mirabolanti immagini dei primi allunaggi non fosse per qualche sparuta pianta e qualche arbusto, oltre che per il suono roboante del vicino fiume Sarca che riporta l’immaginazione dell’esploratore con i piedi per Terra.

Stiamo parlando della Marocche di Dro una vasta area divenuta Riserva Naturale Provinciale nel 1989 e Sito di Importanza Comunitaria inserito nella rete europea di aree protette Natura nel 2000. Qui, la vita ha fatto il suo corso in modi decisamente diversi rispetto a tutto il contesto altogardesano, il cui clima è per fama mite e mediterraneo. La stessa origine del sito s’intreccia con la storia stessa del pianeta Terra. Le Marocche di Dro, il cui nome non lascia spazio alcuno all’immaginazione, sono un grande ammasso di sassi di grandi dimensioni letteralmente franati dai versanti montani delle limitrofe cime alpine. Circa 200 milioni di anni fa, più specificatamente a cavallo tra le ere geologiche Paleozoico e Mesozoico (per i più interessati nei periodi Carbonifero e Permiano) l’Alto Garda era interessato da una grande glaciazione che premeva sui versanti montuosi ai lati della valle del Sarca spingendo i detriti a Sud, formando così quello che sarà poi la piana altogardesana, il lago di Garda e le ben note Colline Moreniche. Con l’innalzarsi della temperatura i ghiacci hanno iniziato la naturale “ritirata” facendo venir meno l’imponente pressione sulle pareti. Le rocce hanno iniziato a frammentarsi fino a generare (probabilmente) tre grandi frane e un susseguirsi di altre più piccole. Ben visibile guardando a Nord alla vostra sinistra il Monte Brento che riposta l’enorme avvallamento generato da una di queste grandi frane.

È così che ha avuto origine la Riserva Naturale delle Marocche di Dro nel Garda Trentino. Come si evince dal sito del Parco Fluviale del Sarca oltre alla magia per un luogo inaspettato vi è anche l’inevitabile trasporto emotivo e storico che spinge gli uomini a produrre suggestive leggende. Si narra che sotto i macigni delle Marocche di Dro vi sia, sommersa, la città di Kas. Una leggenda che negli anni ha trovato “riscontro”, per ora solo immaginativo, in alcuni ritrovamenti. Agli inizi del ‘900 durante la realizzazione dei canali di alimentazione della vicina centrale idroelettrica Centrale Fies, oggi centro teatrale contemporaneo di fama internazionale caratterizzato da uno dei festival più importanti nel palinsesto culturale europeo e non solo, sono stati rinvenuti resti di epoca romana (delle tegole) e delle ceneri.

COME RAGGIUNGERE LE MAROCCHE DI DRO
Raggiungere le Marocche di Dro è molto semplice.

A) Per chi proviene dalla A22 uscire al casello Rovereto Sud – Lago di Garda Nord e seguire le indicazioni per Riva del Garda – Arco. Poi tenere per Dro e infine per lago di Cavedine – Drena.
B) Per chi proviene da Trento seguire le indicazioni per Sarche Dro e infine per Cavedine – Drena

Imboccata nei pressi dell’abitato di Dro la Strada Provinciale Sp84 troveremo dopo poco più di un chilometro, subito dopo un tornante e immediatamente prima di un campo da tamburello, un parcheggio sterrato sulla sinistra. È il nostro punto di partenza.
Parcheggiate e noterete proprio in direzione ovest un cartello ligneo con l’accesso al sentiero interno alle Marocche di Dro

Da questo momento seguite le indicazioni che troverete lungo il percorso. Sono segnate con dei pali di legno sagomati e con l’incisione colorata in giallo.

ATTENZIONE: Per sua naturale caratteristica le Marocche di Dro sono completamente esposte al sole. Se affrontate con i bambini questo percorso si sconsigliano le ore più calde ma soprattutto vi raccomandiamo una buona dosa di acqua e dei copricapo, oltre che crema solare. Insomma preparatevi bene. Anche le scarpe che siano ben salde ai piedi e alla caviglia. Il sentiero è tutto ciottolato e quindi accidentato.

IL SENTIERO DELLE MAROCCHE DI DRO
Il percorso è suggestivo fin dal principio. Ammirerete la piana del Sarca a Sud che si apre al Garda e il lavorio lento e costante tra i versanti montuosi a Nord. A Est svetta il castello di Drena oggi ferito nella sua mura di cinta crollata per un cedimento strutturale negli scorsi anni e in attesa di restauro.

Ammirate la conformazione delle rocce. Troverete molta selce, minerale che nella preistoria ha consentito ai primi ominidi di realizzare i primissimi utensili trasformando l’uomo in un cacciatore più efficace e dando vita a quella che oggi conosciamo come umanità.

Ad un certo punto giungerete a un bivio. Qui avrete la possibilità di decidere se fare il giro lungo, svoltando a destra o se procedere sulla via del ritorno, svoltando a sinistra.

Andando a destra raggiungerete le suggestive impronte dei dinosauri e l’incantevole Centrale di Fies, costeggerete la Sarca e ritornerete in quello che è il cuore della Riserva il laghetto centrale Laghisol (lago solo). È la sola vera zona umida delle Marocche di Dro caratterizzata da una flora e da una fauna prettamente palustri. Continuando la passeggiata attraverserete un boschetto e costeggerete le strutture novecentesche per la produzione di energia idroelettrica, le varie vasche di captazione e i canali annessi.Siete oramai a conclusione del giro e a breve tornerete proprio al parcheggio d’inizio.Noi abbiamo affrontato il percorso con lo zaino portabimbi e adeguatamente attrezzati sia in calzature che in viveri.

LE MAROCCHE DI DRO IN BREVE
Percorso: E – Escursionistico adatto anche ai bambini con buone capacità di camminare lungo sentieri ciottolati.
Passeggino: No
Zaino/gerla:
Durata: 3,5h il percorso intero – 2,3h il percorso dimezzato
Dislivello: ininfluente (circa 50 – 60 m)
Paesaggio: principalmente arido e lunare
Sito: di interesse naturalistico e storico

2 comments on “Trentino – Garda Trentino – Marocche di Dro”

  1. Interessantissimo articolo. Il paragone con la superficie lunare è davvero azzeccato oltre che suggestivo. Grazie della segnalazione, presto andrò anche io a farmici un giro con i miei bimbi. Siete i migliori.

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