Autore: Olkop

Acqua in vetro sotto casa

INTRODUZIONEChi mi conosce lo sa. In fondo, sotto al cinismo e a una contraddittoria misantropia latente si nasconde una sorta di animo ambientalista. Beninteso, e ci tengo a sottolinearlo, quello che “faccio per l’ambiente”, in realtà lo faccio per me. Non lo faccio per salvare la Natura. Questo per due motivi sostanziali: sarei ipocrita nel

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La speranza

È una parola che si pronuncia di rado, relegata a nome per animali domestici, imbarcazioni, progetti umanitari. Nel quotidiano “speranza” si è fatta flebile presenza, sottile, quasi invisibile, appena appena percettibile. La speranza non esiste più. Per me è un dato di fatto. Ce la raccontiamo: «Dobbiamo avere speranza per le sorti del mondo, per

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Acqua al mulino

L’ossessionante, persistente e ripetitiva necessità di portare l’acqua al proprio mulino è una naturale propensione dell’uomo. Sembra una necessità inconscia e forse ne è bisogno primordiale. Eppure dalla modernità alla contemporaneità quest’acqua non è più cristallina, si è prima intorbidita di capricci, poi sporcata di preconcetti e infine inquinata di superficialità. Non è più un’acqua

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Erdkunde – la Geografia di Carl Ritter

Narrat te rumor, Chione, numquam esse fututamatque nihil cunno purius esse tuo.Tecta tamen non hac, qua debes, parte lauris:si pudor est, transfer subligar in faciem.(Marziale Epigrammi, I, LXXXVII) Avevo scritto questo articolo nel 2015 per Shackleton Blog, un progetto molto interessante naufragato per gli impegni pressanti di chi faceva parte di quel piccolo ristretto gruppo

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Prurito intimo

Non è scarsa igiene, sia chiaro. È qualcosa di più personale come la voglia di fare, l’impellente necessità di essere appagati dalla realizzazione di un’azione X che provoca piacere personale. Anche se questa è rivolta agli altri. Quindi sia esso volontariato, attivismo o semplice egocentrismo fattivo. Ecco. Ci avete riflettuto mai su come spendersi per

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Flusso di storia

Migranti, migrazioni. Se ne continua a parlare, a più riprese, con picchi d’innato interesse e a intervalli regolari, ma la costante (deleteria in quanto inutile) è quella di farlo, per bocca e mezzo di molteplici opinioni, politiche, sentimentali, da grandi filantropi o addirittura statisti. Quello che dibattiamo è una visione politica, sia essa di destra

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Lasciare il segno

Essere un giornalista, oggi, non è semplice per diversi motivi: crisi economiche, di carta, di etica, di casta, di politica, di relazioni, di luoghi e non-luoghi. Eppure ci sono moltissimi buoni giornalisti. Stanno sotto traccia, un po’ in disparte, fanno altri 5 o 10 lavori per mantenersi. Spesso, questi giornalisti, vi dicono che raccontare storie

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