Categoria: Cose che non val la pena leggere

Do what you want ‘cause shopping ain’t free

Non sono una persona nostalgica, ma ho buona memoria e ricordo con attenzione i bei consigli che ricevo. Ricordo nitidamente il giorno e l’ora in cui mio nonno mi parlò a cuore aperto, elencandomi, in un flusso di coscienza continuo, tutta la sua saggezza.  Se ne stava seduto ai piedi di un ulivo senza fare

Continua a leggere
One comment

Folle di folletti folleggiano follemente; ‘fanculo.

Fuori dalle mura di casa, una fitta nebbia avvolge l’abitato. Nulla di nuovo sul fronte padovano, eppure oggi destarsi ha un sapore diverso, come se nell’aria ci fosse della strana elettricità. Mi guardo attorno e penso che con molta probabilità è una questione di riposo. Ormai ogni notte dormo sempre meno e questo potrebbe aver

Continua a leggere
One comment

L’antico smegma andava portato in salvo

Mettetevi nell’ordine delle idee di essere inevitabilmente e imprescindibilmente, dannatamente stronzi. Tutti lo siamo. Pure tu. È una condizione intrinseca che non si può debellare: esisterà sempre qualcuno a cui starete sul cazzo, a prescindere. Al quale non andrete a genio, così, a pelle. Che vi odierà semplicemente perché esistete. Tutto questo perché siamo curiosi.

Continua a leggere
nessun commento

“Piacere di conoscerti!” – “Non credo.”

“Lieto di fare la sua conoscenza.” Ho poche certezze nella vita e alcune di queste sono fondamentali. So che dovrò lavorare a vita, spaccandomi la schiena a raccogliere la merda che tutto il lurido mondo butta in strada, svegliandomi alle tre del mattino, con qualsiasi condizione meteorologica; so che la mitica Anaune Val Di Non,

Continua a leggere
nessun commento

Asperula: come se non ci fosse domani

Spesso non capisco come faccio a cacciarmi in certe situazioni, ma ad un’attenta analisi posso constatare con assoluta certezza che devono essere le situazioni ad impossessarsi di me. Ecco perché mi state guardando dal balcone di un palazzo tardo risorgimentale mentre siedo al tavolino di un bar con Hemingway e Bukowski che mi parlano senza

Continua a leggere
nessun commento

Quattro personaggi in cerca di un posto

    “Presto! Chiamate un Esorcista! O un Elettricista o al limite un Paguro!” “FERMI! A voi serve un Pubblicitario!”     Mi sveglio trafelato e sudato e mentre respiro affannosamente, con lo sguardo di chi ha visto la morte in faccia, mi guardo attorno con l’agitazione e la convinzione che in questa stanza, al

Continua a leggere
nessun commento

Universitette e piselli laser

  È un cambio repentino. Il salto decisivo. È varcare il confine. Essere oltre. Aldilà.   “Mi dia la fototessera, la ricevuta di versamento della tassa di preimmatricolazione, le carte di preimmatricolazione compilate in tutte le loro parti e il numerino della prenotazione del turno.”   “Quale tassa di preimmatricolazione?” “Avanti un altro!”   Era

Continua a leggere
nessun commento

La crisi che non ti aspetti è una questione di tempismo

Luogo comune e frutto dell’ipocrisia che in questa modernità regna sovrana è il disprezzo per chi si ubriaca. Perché bere fa male, ma con moderazione allo Stato non spiace. Più equilibrio, allora. Un signore che scopro chiamarsi Ministero della Salute da un balcone antistante una piazza gremita urla la sua dottrina. “Fratelli, io vi dico, non

Continua a leggere
nessun commento

L’insostenibile pesantezza dell’ipocrisia dell’umana stirpe

Definiamo il termine “grandi”. Chi sono? Tutti coloro che si credono in dovere di non farti dire la tua, perchè la loro esperienza ti supera di gran lunga e questo fattore di tempo li autorizza a fare quel cazzo che vogliono, in barba alla ragione. I grandi per l’appunto.

One comment

Al limitar del bosco, vomito

    « … »  = Pensieri “…”     = Dialogo     «Dunque… sono qui. Sono qui che scrivo e scrivo perchè non posso parlare. É no; non posso proprio. Non è che non sia in grado di farlo, ma proprio non mi è permesso per via di una scommessa. Una di quelle

Continua a leggere
nessun commento