Son qui per errore

Grasse risate Il giorno volge alla fine in un cerchio rosso fuoco che sparge calore e amore nell’aria di questo terso cielo invernale. “Potrei proprio andare a puttane.” È sabato sera e sono solo come un cane mentre passeggio, braccio a coltello, nella nebbia umana che invade il centro storico di Padova. Mi faccio largo

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L’antico smegma andava portato in salvo

Mettetevi nell’ordine delle idee di essere inevitabilmente e imprescindibilmente, dannatamente stronzi. Tutti lo siamo. Pure tu. È una condizione intrinseca che non si può debellare: esisterà sempre qualcuno a cui starete sul cazzo, a prescindere. Al quale non andrete a genio, così, a pelle. Che vi odierà semplicemente perché esistete. Tutto questo perché siamo curiosi.

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“Piacere di conoscerti!” – “Non credo.”

“Lieto di fare la sua conoscenza.” Ho poche certezze nella vita e alcune di queste sono fondamentali. So che dovrò lavorare a vita, spaccandomi la schiena a raccogliere la merda che tutto il lurido mondo butta in strada, svegliandomi alle tre del mattino, con qualsiasi condizione meteorologica; so che la mitica Anaune Val Di Non,

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Asperula: come se non ci fosse domani

Spesso non capisco come faccio a cacciarmi in certe situazioni, ma ad un’attenta analisi posso constatare con assoluta certezza che devono essere le situazioni ad impossessarsi di me. Ecco perché mi state guardando dal balcone di un palazzo tardo risorgimentale mentre siedo al tavolino di un bar con Hemingway e Bukowski che mi parlano senza

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Quattro personaggi in cerca di un posto

    “Presto! Chiamate un Esorcista! O un Elettricista o al limite un Paguro!” “FERMI! A voi serve un Pubblicitario!”     Mi sveglio trafelato e sudato e mentre respiro affannosamente, con lo sguardo di chi ha visto la morte in faccia, mi guardo attorno con l’agitazione e la convinzione che in questa stanza, al

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Universitette e piselli laser

  È un cambio repentino. Il salto decisivo. È varcare il confine. Essere oltre. Aldilà.   “Mi dia la fototessera, la ricevuta di versamento della tassa di preimmatricolazione, le carte di preimmatricolazione compilate in tutte le loro parti e il numerino della prenotazione del turno.”   “Quale tassa di preimmatricolazione?” “Avanti un altro!”   Era

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Avati un altro!

Sono sdraiato sul divano di casa, piazzato davanti al televisore a farmi bombardare da fasci di fotoni – e mentre vi scrivo una sensuale bocca rosso fuoco succhia il cazzo del suo bello tre file di sedili più indietro – mentre cerco di capire chi possa essere l’assassino. Secondo me è il maggiordomo. Per Orazio

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La crisi che non ti aspetti è una questione di tempismo

Luogo comune e frutto dell’ipocrisia che in questa modernità regna sovrana è il disprezzo per chi si ubriaca. Perché bere fa male, ma con moderazione allo Stato non spiace. Più equilibrio, allora. Un signore che scopro chiamarsi Ministero della Salute da un balcone antistante una piazza gremita urla la sua dottrina. “Fratelli, io vi dico, non

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Svegliati Cazzo!

Premessa: si tratta di un paio di anni fa Il mio coinquilino, nonché fido compagno di stanza, ha la straordinaria capacità di essere vivo, cosa che sembra impressionarlo e che, detto tra noi, mi lascia stupito. Tra le bizzarre caratteristiche del piatto encefalogramma si annovera la particolare sveglia-che-non-sveglia. Il bitorzoluto, al secolo Gimmy l’infoiato, nel

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LUCIANO: La sospensione sulle trasparenze

Noi che abitiamo “La Busa” lo sappiamo. In una piccola comunità si finisce per conoscersi tutti, quantomeno di vista, cosa che ci permette di sederci al bar tra amici e colleghi per immergerci in discorsi spicci, in pettegolezzi da aperitivo o in chiacchiere da cicchetto. Conosciamo i volti, a volte i nomi e sicuramente i

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