Tag: racconto drammatico

Burocrazia portami via

Immagino che molti di voi conoscano la bellissima scena di Asterix e Obelix ne “ Le dodici fatiche” quando si addentrano nell’apparato burocratico romano, singolare sineddoche per quello italiano, rimanendone imprigionati fino alla germanica risoluzione. Ebbene, pare proprio che le cose non accennino a migliorare. Il sistema italiano, per non specificare burocratico italiano, è una

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L’amore merdoso

Che specie rammollita. Tutti a credere che non vi sia niente di più forte dell’Amore. Tutti pronti a rispondere a tono, ritti sull’attenti, col petto in fuori gonfio di rabbia e rancore; pronti a tutto per dimostrare che l’Amore domina. Che l’Amore è la forza vitale ed essenziale che governa l’universo. Nessuna vergogna e nessun

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Le brutte persone

Così siete andati al cimitero a trovare i vostri cari nel giorno in cui si è deciso di fare così. Sì perché gli altri giorni dell’anno, in effetti, sono talmente ricolmi di impegni abnormi, pressanti e inderogabili che passare a salutare merda in decomposizione non è contemplabile; perché sì. Eh, se non altro uno sbatti

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Orse sballate e nani da compagnia

Con vostro grande dispiacere comunico l’inizio di una breve storia a capitoli. LA SAGRA DELL’ORSA L’irrispettosa e personale visione di alcuni fatti di cronaca plantigrada. [Cap.1 Orse sballate e nani da compagnia] «Ah, Ma’?» «Sh. ‘Ndemo de qua che stamo più vasci» «Sì, ma Ma’…» «A ri Sh. Te voj sta zitto?» «So settimane che

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Più o meno come fa un piccione

PREMESSA: Questo post è stato riscritto nella sua totalità grazie all’intervento della mia editrice (Oh yeah! Ho un’editrice: che non pago.) La prima volta che lo scrissi misi le parole una di seguito all’altra in un flusso continuo dettato dalla rabbia. Ne risultò un testo carico d’odio, non che non dovesse esserci, ma che per

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Mutanda vigliacca

Ricordo come tutto è cambiato. So che molti di voi non credono all’astrologia, etichettandola come una non-scienza per fannulloni e pressappochisti, per gente inetta che si crogiola nel “è stato scritto così”, per coloro che “qualsiasi cosa faccia ormai è tutto inutile”. Ma è grazie a questi sfigati di prima categoria, a questi brufolosi smanettoni

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Pitiriasi versicolore recidivante

Sono irrequieto. Me l’ha detto dio. Con la «d» minuscola. (O muta). Sono disteso a mo’ di salamella, avvolto in venti e più giri di lenzuolo intriso di sudore. Mi muovo convulsamente. Respiro affannosamente. Nella mia testa si susseguono decine e centinaia di immagini raccapriccianti che sono restio a narrare. Eppure un senso di mutua

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Pindolo al vento: ignudi alla meta

«Posso raccontare una storia?» «No.» «Per quale motivo?» «Perché no.» «…»  «Ti serve anche un motivo?» «Se mi dicessi perché sarebbe una gran cosa, ma fai pure come ti pare.» «Tutti così questi avventori. Privi di nervo, senza le palle per andare fino in fondo.» «Non so nemmeno chi sei e se non mi vuoi

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Addio Alexander Shulgin, inventore del Campari

«Se c’è una cosa che non sopporto quando principio a scrivere un articolo è non sapere come iniziarlo.» «Con chi parli?» «Parlo con me stesso, dovresti saperlo di riflesso.» «Siamo diventati esperti giocatori con le parole?» «Mi capita spesso stando davanti a uno specchio.»

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La merda a gl’irti colli

Che situazione del cazzo. Mi fa male la pancia.  Fa un male porco e non riesco a farmelo passare. Le vampate di sudore freddo mi smuovono la schiena. Sudo e mi sento ancora più vulnerabile, ma devo resistere. Non posso abbandonare questa cazzo di sedia. Ho la merda che mi bacia le mutande e non

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